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Minifresatrice CNC 4ATim as2009-2010 Stampa E-mail
Concorso indetto dall’Associazione Nazionale Disegno di Macchine.
Clicca sull'immagine per vedere il filmato
adm_2010.jpg

Dal momento che i nostri studenti si sono formati operando su macchine utensili, in particolare CNC, perché non provare a realizzarne una, e proprio a comando numerico?

Da qui parte il percorso affrontato dall’insegnante che formula la sua proposta, prima attraverso la definizione della tipologia di macchina utensile da realizzare, ovvero una fresatrice a tre-assi, dopo stabilendo le caratteristiche e le dimensioni, anche tenendo subito conto dei materiali disponibili a scuola, dei costi, della capacità delle macchine utensili e dei mezzi a disposizione. Obiettivo principale è quello di realizzare il più possibile in casa, contenendo in modo estremo le spese.

Da semplici schizzi si passa alla realizzazione di una maquette in legno, recuperato da una panchina, studiando in particolare la possibilità di realizzare i tre movimenti della macchina utensile con una famiglia di pezzi. A questo punto diventa necessario passare alla definizione, e appare utile sviluppare il disegno in 2D, e così si è pervenuti alla geometria definitiva. Nel frattempo l’insegnante si occupa del reperimento di componenti essenziali, cioè i tre motori passo passo, i cuscinetti, il mandrino. Per il resto, tutto è stato reperito nel magazzino della scuola.

Si passa allora alla fase realizzativa, per produrre il prototipo, e parallelamente viene sviluppato il disegno in 3D, per valutare l’assemblaggio. Quelloche va sottolineato, è che l’attività non ha interessato un gruppo limitato di studenti o al limite uno solo, ma tutta una classe ha lavorato al progetto e tutti gli allievi sono stati valutati per il loro operato. Alla fine, il messaggio che è stato trasmesso è semplice ma fondamentale:che mi trovi davanti ad un foglio o ad uno schermo, il mio pensierodiventa segno permanente, e questo a sua volta sarà tangibile una volta realizzato il prodotto. Il disegno mi permette questo.

Proff. Bruno Sorbera, Renato Muraro
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