Dopo due mesi

Due mesi fa ho comprato delle extension capelli veri ed eccomi qua, adesso, a dare il mio responso. Per essere veloci e riassuntivi, perché non le ho comprate prima? Sono l’acquisto migliore di sempre, mi danno una versatilità unica nel look che ogni giorno posso cambiare a mio piacimento.

Ammetto, inizialmente, di averle odiate tantissimo. Mi davano noia quando le tenevo per tutto il giorno, mi è servita una settimana per potermi abituare. Spesso, poi, mi trovavo a pensare a quello che effettivamente avevo in testa, ovvero i capelli di un’altra persona. Fa strano, sì, ma da un’altra visuale rende il tutto ancora più affascinante dato che qualcuno, nel mondo, ha deciso di donare i propri capelli per realizzarci delle splendide extension.

Al tatto sono tali e quali ai miei capelli naturali (e certo, sono veri!), anche il colore è molto brillante e dopo due mesi è rimasto tutto perfettamente intatto come doveva. Non si sono sfibrate, non hanno perso luminosità, non sono cambiate di una virgola, grazie anche al mio essere maniacale nella loro cura. Le lavo con dei prodotti che possano favorire l’equilibrio di sebo, non essendo attaccati i capelli a un cuoio capelluto in maniera diretta, hanno il rischio di diventare secchi. Li asciugo con un phon agli ioni, facendo attenzione a non avvicinarlo troppo ai capelli. Per il resto, a seconda dell’ispirazione, li piastro oppure no. L’effetto finale è sempre estremamente naturale.

Insomma, spero che questo equilibrio duri per molto tempo perché probabilmente, a questo punto, non penso di poter riuscire a proseguire la mia esistenza senza le extension. Non sto scherzando, sono state veramente una svolta per la mia immagine e per la percezione che ne ho, quando mi guardo allo specchio vedo una persona con dei capelli lunghi, naturali e molto belli.

Come ho arredato la cameretta di mia figlia

Finalmente ho finito di arredare la cameretta di mia figlia, che esattamente tra un mese dovrebbe nascere. Non vedo l’ora :) Sono anche molto spaventata, devo essere onesta. Al corso pre-parto ho fatto amicizia con altre future mamme come me e abbiamo avuto modo di trovarci per bere un caffè (si fa per dire, dato che tutte abbiamo bevuto solo un succo di frutta all’ananas!) e condividere gli ultimi momenti della gravidanza prima del parto.

So già il sesso di mia figlia, che si chiamerà Aurora, ma non mi è mai piaciuta l’idea che per le femmine tutto dovesse essere rosa e per i maschi tutto blu. Preferisco di gran lunga tenermi su un colore neutro come il bianco, mettendo qualche tocco di colore qua e là per rendere la stanza più divertente.

Il mio compagno mi ha dato via libera, dicendo di fidarsi ciecamente del mio gusto, che sia vero o no, a me ha fatto davvero molto piacere scegliere i colori e i mobili da mettere qua e là :) ovviamente lui mi ha aiutata a montare tutto quanto – sì ok, non ho alzato un dito ma solo diretto i lavori! – e ha usato gli stencil dei personaggi Disney alla parete che sta dietro al lettino.

Per l’occasione abbiamo scelto di usare Cip e Ciop, che siamo sicuri alla nostra piccola piacerà molto :) Il letto è molto carino, rifinito in legno interamente bianco. Sappiamo bene che prima di qualche tempo la nostra bambina dormirà nella sua culla assieme a noi, in camera matrimoniale, ma portarsi avanti fa sempre bene!

Alla destra del letto ho voluto mettere il fasciatoio cassettiera che, quando la piccola sarà cresciuta e non le servirà più, diventerà un ottimo mobiletto bianco adatto sia per i vestiti che per la biancheria. Alla sinistra, invece, ho messo un armadio color nocciola, sulle ante stiamo pensando di attaccare qualche altro sticker delizioso ma ancora dobbiamo studiarcela bene.

Nello spazio rimanente metteremo il box per lasciarla giocare quando inizierà a crescere e tutti i suoi giocattoli. Ho un baule che mi ha regalato mia madre, è perfetto per contenere i giocattoli quando la piccola crescerà, anzi a dire il vero spero si decida a nascere per tempo. Non vedo l’ora di conoscerla, di amarla, coccolarla e accudirla insieme al mio compagno :)

Ancora un poco alzato, poi vado a dormire

Sono stanco.
Una giornata lunga e faticosa.
Tanti impegni che mi si sono sovrapposti senza riuscire a tirarmene fuori. Non riuscivo a vedere luce.
Poi d’improvviso ho svolto l’ultimo impegno ed ecco che tutto ritorna tranquillo, o quasi. Sì perché alla fine sono quasi arrivato all’ora di cena senza avere un minuto per un poco di relax.
Ora la giornata è quasi giunta al termine.
Ma prima devo ancora sistemare il letto.
Stamattina ho portato in lavanderia la biancheria del letto: lenzuoli, foderine per i cuscini.
Non ho avuto modo di metterci la biancheria pulita, quindi ora ho il letto completamente da rifare. A meno che non voglia dormire sopra il solo materasso devo in qualche modo trovare voglia e volontà. Dormire senza biancheria non è una buona idea. Non credo riuscirei a prendere sonno.
Va bene, rifacciamo il letto.
L’ultimo sforzo di questa giornata lunga e tortuosa.

Procedo dunque.
Dopo qualche minuto ho terminato l’opera.
Ma mi è costata tanto quest’ultima azione impegnativa.
Non è mai piacevole rifare il letto da capo a fondo, mettere le foderine ai cuscini e tutto ciò che occorre e risulta essere necessario per arredare di biancheria consona un letto.

Ma almeno stasera starò fresco e comoda con le lenzuola e tutto il resto puliti.

Non mi resta che spogliarmi e mettermi in tenuta per dormire.
La mia è semplicemente maglietta e calzoncini.
Abbigliamento primaverile, s’intende.
In estate non metto la maglietta, mentre col freddo ho il pigiamone che tiene caldo.

Ma qui le sere sono fresche, ma piacevoli e quindi maglietta e pantaloncini si adattano perfettamente.

È ancora presto per andare a letto però. Sono stanco, è vero, ma mi voglio tenere alzato ancora un poco.
Magari il tempo di un filmetto leggero, poco impegnativo, breve.
O magari forse mi conviene fare un po’ di zapping alla tv per vedere se trasmettono qualcosa di interessante, anche se la vedo dura.
Non mandano in onda molte cose piacevoli in tv. Non la guardo da un po’.

Comunque alla fine decido per lo zapping.
C’è un programma divertente che mi blocca dal proseguire l’azione compulsivo-eccessiva del cambio-canale.
Lo guardo per un po’.
Dopo poco tempo si fa noioso.
Inizio a sbadigliare.
Credo sia arrivato il momento di spegnere la tv e recarsi a letto.
E così faccio.

Vado verso la camera da letto e mi tuffo letteralmente sul letto.

La stanchezza ora si fa sentire.

Meglio spegnere la luce.

Buonanotte!

pesto

La mia ricetta per il pesto alla genovese :D

Ieri una mia amica mi ha dato la ricetta per fare un pesto alla genovese come da tradizione ligure.
Oggi ho messo in atto le mie doti da cuoco e cercando di portare a termine in ogni passaggio le fasi di preparazione elencate nella ricetta.
Prima di tornare a casa sono passato nel supermercato sotto casa a fare spesa.
Ho cercato e comprato tutti gli ingredienti necessari per fare il pesto.
Ho comprato l’aglio, 50 grammi di foglie di basilico. Un etto di parmigiano (anche se me ne sarebbero serviti 70 grammi), del pecorino grattugiato e 15 grammi di pinoli.
Olio e sale li avevo già nella dispensa.

Tornato a casa mi sono messo all’opera.

La prima cosa che ho fatto è stata pulire le foglie di basilico ligure, quello a foglie strette, con un panno. Non le ho lavate perché la ricetta tradizionale che mi ha dato la mia amica specificava di non lavarle, ma di pulirle. E così ho fatto.
Ho preso l’aglio e ne ho ricavato due spicchi. La quantità che mi serve per preparare il pesto per una persona, visto che vivo solo.
Ho sbucciato successivamente i due spicchi di aglio.
Avrei dovuto metterli nel mortaio, ma per accelerare i tempi ho preso il tritatutto che avevo in dispensa e ho messo questi due spicchi sbucciati d’aglio lì dentro. Poi ho aggiunto un pizzico di sale grosso.
Dopodiché l’ho acceso per tritare l’aglio fino a quando questo non si è ridotto ad una crema. Quindi ho aggiunto le foglie di basilico insieme ad un altro po’ di sale grosso. Quindi ho dato di nuovo sfogo al macchinario. Il risultato è stato un liquido verde brillante.
Dopodiché ho aggiunto un cucchiaio di pinoli – circa 15 grammi – e ho tritato di nuovo il composto.
Ho ottenuto una nuova invitante crema.
Poi di volta in volta, pian piano, ho aggiunto 6 cucchiai di parmigiano – circa 70 grammi – e due cucchiai di pecorino grattugiato – circa 30 grammi – così da tritare i composti di volta in volta.
Certo, con mortaio e pestello il pesto avrebbe assunto un sapore migliore, speciale, ma il tempo a mia disposizione era assai poco quindi ho dovuto per forza arrangiarmi col tritatutto, molto più immediato. Questo attrezzo triterebbe anche i sassi. È il miglior tritatutto che io abbia mai utilizzato.

Ritornando alla ricetta.
Una volta aggiunti i formaggi agli ingredienti, dopo averli tritati di nuovo insieme, ho raggiunto un risultato molto profumato, invitante e un composto assai cremoso.

Per concludere ho aggiunto al composto nel tritatutto 100 millilitri di olio, versandolo a filo. Ho acceso di nuovo il tritatutto, ponendolo a bassa velocità, per amalgamare bene gli ingredienti ed ottenere una salsa omogenea.
Infine ho cotto la pasta e ci ho versato sopra il pesto, diluendolo con un poco di olio e un poco d’acqua di cottura.

Meglio che non commentare il risultato ottenuto. Ma come prima volta pensavo andasse peggio :D.

Consigli e trattamenti post-epilazione

Il nemico numero uno di ogni donna è costituito dai peli superflui. La depilazione è fondamentale per cercare di combattere questo mostro. Ma un metodo migliore della depilazione è sicuramente l’epilazione che elimina i peli alla radice e per qualche giorno – o settimana se si ha fortuna – aiuta a tenere lontano le dolorose cerette o i depilatori elettrici.

Un problema comune nel trattamento di epilazione è sicuramente il post-epilazione che può portare ad avere arrossamenti sulla pelle, irritazioni cutanee o peli incarniti.
Una volta terminata l’epilazione è pur sempre importante prevenire questo tipo di problemi e continuare ad avere la sensazione della pelle liscia, morbida, di seta.

Ci sono delle soluzioni per dare alla pelle epilata sollievo immediato, utili anche per rallentare la ricomparsa dei peli.
Una di queste è spalmarsi la pelle sottoposta ad epilazione con gel aromatici dalle proprietà fortemente idratanti e rigeneranti per pelle e mucose. È anche importante che questi gel abbiano proprietà adatte ad un’azione riparatrice e lenitiva. Questi gel vanno applicati direttamente sulla pelle irritata.
Esistono poi prodotti biologici provenienti da piante officinali che calmano la pelle arrossata, irritata e secca, donandole sollievo e rendendola morbida e vellutata e agendo positivamente sul benessere delle difese naturali della cute.
È importante anche utilizzare quei prodotti che donano freschezza alla pelle, subito dopo l’epilazione.
A tutti questi prodotti per il post-epilazione vanno aggiunti anche quelli che hanno proprietà ritardanti sulla ricrescita del pelo superfluo. Ci sono prodotti che rallentano tale ricrescita in maniera naturale e garantiscono a lungo una pelle liscia, dato che indeboliscono e assottigliano il pelo soprattutto quando l’epilazione viene effettuata con sistemi che strappano o asportano i peli.

Un altro consiglio importante è comunque quello che prevede una regolare esfoliazione della pelle per prevenire i peli incarniti.

L’epilatore che si usa è comunque lo strumento più importante per avere il minor numero di problemi post-epilatori.
Esistono a tal proposito epilatori che durante l’epilazione diffondono sulla pelle un potente getto di aria fresca, essenziale contro il dolore e gli arrossamenti post-epilazione.
È bene inoltre non ricorrere all’epilatore quando i peli sono ancora troppo corti. Meglio farli crescere di mezzo centimetro prima di estirparli alla radice.

Ecco cosa ne penso della mia friggitrice senza olio

La frittura è ricca di grassi di olio e per friggere gli alimenti è risaputo che si utilizza proprio tanto olio e questo non è sempre tanto salutare.
Ma esiste un modo per friggere senza olio. Sembra assurdo eppure è così.

Per friggere senza olio basta utilizzare una friggitrice innovativa. Una friggitrice senza olio che non prevede l’immersione del cibo da friggere nell’olio caldo. Gli alimenti vengono invece inseriti in una vaschetta rotonda antiaderente e munita al centro di una pala che mescola gli alimenti per assicurare una cottura omogenea.
Il coperchio trasparente che chiude l’apparecchio permette di tenere sotto controllo in ogni momento la fase di frittura del cibo.
La cottura è assicurata dall’aria calda emessa al livello degli alimenti.
Lo scopo principale di questo tipo di friggitrice senza olio è quello di limitare le sostanze grasse della frittura. Quindi con l’uso di questa friggitrice si bada molto alla buona salute della persona. I grassi infatti sono limitati al 2,2%, secondo quanto sostengono i produttori.
Il tempo di cottura è analogo a quello di una friggitrice con olio. Forse il tempo di cottura di una friggitrice senza olio è di qualche minuto inferiore ad una friggitrice tradizionale.
Il consumo elettrico è sicuramente inferiore in una friggitrice senza olio ed essa è anche molto più facile da pulire perché i pezzi rimuovibili si lavano in lavastoviglie.
Inoltre è molto facile da usare e non prevede, prima della cottura vera e propria, fasi di preriscaldamento e termostato. Si accende e si frigge.
La friggitrice senza olio non emana in modo alcuno cattivi odori.

La friggitrice senza olio ha però ovviamente anche degli inconvenienti.
Le pareti dell’apparecchio, per esempio, possono diventare molto calde, per cui occorre fare attenzione.
Senza il cestello per sollevare il cibo cotto e fritto si deve fare attenzione a non toccare la vasca di cottura.
La friggitrice senza olio eliminerà pure i cattivi odori, ma fa un rumore assordante, talmente forte da coprire anche il suono che segnala la fine della cottura.
Il prezzo è decisamente più alto rispetto ad una friggitrice tradizionale.

E il gusto della frittura? Varia?
Ovviamente per i patiti di frittura, il cibo fritto con una friggitrice tradizionale non ha eguali.
Le patatine fritte con una friggitrice senza olio, per esempio, potrebbero risultare dorate e croccanti a dovere, ma troppo secche poco gustose e poco farinose.

Se ci tenete alla salute, comunque, la friggitrice senza olio – detta anche friggitrice ad aria – è ciò che fa per voi perché la salute vale tutto e supera in importanza perfino, talvolta, il sapore.

Michele Ceccarelli

rasoio elettrico radersi

Le innovazioni dei rasoi elettrici

Ormai il tempo della lametta, del pennello e della schiuma da barba è terminato: per l’uomo dinamico, sempre in fretta e furia, tra un appuntamento di lavoro e l’altro, esiste (per fortuna) il rasoio elettrico. Si tratta, in sostanza, di un metodo molto più veloce e indolore della classica lametta da barba, che richiede poco tempo per la rasatura: i modelli più sofisticati e di ultima generazione consentono di lavare il rasoio direttamente sotto l’acqua corrente, essendo perfettamente impermeabili.

Addirittura ci troviamo di fronte a una generazione di rasoi da barba con tanto di display LCD dove viene visualizzato lo stato di carica della batteria, il momento in cui bisognerà cambiare le testine, la rasatura e i giri del motore. Solitamente i rasoi elettrici funzionano sia a batteria che tramite cavo: nel primo caso, con un ciclo di ricarica completa di un’ora massimo, si ottiene un’autonomia ottima per rasarsi velocemente e accuratamente al mattino, per almeno una settimana.

La domanda cruciale è: scegliere un rasoio a testina o a lamina? I rasoi elettrici a testina sono formati da tre testine circolari con lame rotanti, mobili, snodate ed estremamente flessibili: si adattano alle linee naturali del volto, consentendo di radersi nel modo migliore possibile e soprattutto con estrema cura. I rasoi elettrici a lamina, invece, sono costituiti da una o più lame vibranti, poste sotto una lamina in grado di catturare i peli che verranno tagliati. In questo secondo caso si avrà sì una rasatura molto più veloce, ma anche un po’ più sprecisa. Quale sia il migliore rasoio elettrico in assoluto è impossibile dirlo: esistono uomini che preferiscono i rasoi elettrici a testina e uomini che preferiscono quelli a lamina, la scelta è molto personale.

Per quanto riguarda l’alimentazione, anche qui la scelta è molto personale: meglio rasoi alimentati con cavo elettrico o a batteria? Nel primo caso, dobbiamo essere certi che il cavo non costituirà un problema durante la rasatura: questa tipologia di rasoio è, inoltre, molto più economica rispetto ai rasoi a batteria. Del resto, la batteria di un rasoio wireless deve essere di buona qualità e durevole nel tempo, ma il prezzo per questa categoria è sensibilmente superiore ai tradizionali rasoi a cavo.

Nel mercato dei rasoi elettrici, negli ultimi anni, si è assistito a una specie di rivoluzione estremamente interessante dal punto di vista tecnologico: rasoi elettrici auto pulenti o addirittura in grado di affilarsi durante l’utilizzo; non mancano, poi, i trattamenti specifici per la pelle già contenuti nel modello, in grado di emanare una sorta di raggio freddo, ottimo per riuscire a trattare pelli molto sensibili.

Il rasoio elettrico, se scelto con cura e di elevata qualità, può durare per molti anni: accontentarsi, prendendo un modello poco valido ma molto economico, rischia di comportare una spesa doppia. Quando, infatti, ci saremo resi conti di non essere soddisfatti dal nostro rasoio elettrico saremo costretti ad acquistarne uno nuovo: perché accontentarsi quando in un colpo solo è possibile portare a casa il top?

Cyclette ellittica

Come utilizzare la cyclette ellittica

Pensiamo a una cyclette comune: qual è la prima immagine a venirci in mente? Quella di una bicicletta fissata su una base, priva di ruote e con un manubrio, magari, arricchito da un bel computer di bordo comodo per controllare calorie, tempo, distanza percorsa e pulsazioni.

E se parliamo di cyclette ellittica, cosa salta subito all’immaginazione? Niente marchingegni strani, futuristici, ma semplicemente uno strumento in grado di allenare sia la parte superiore che la parte inferiore del corpo, per una tonificazione a 360 ° e una postura sempre corretta: riuscendo, infatti, a consentire agli utenti di stare perfettamente allineati con la spina dorsale, facendo forza sugli addominali, non solo gambe e braccia saranno più toniche, ma anche le zone più critiche. Maniglie dell’amore, pancetta, glutei: un singolo strumento per una forma fisica invidiabile!

Quali sono i vantaggi per chi utilizza una cyclette ellittica? In primo luogo il fatto di non dover dipendere dagli orari di una palestra o dalle condizioni climatiche esterne: essendo praticata in tutta comodità a casa propria, associa all’utilità, la praticità di potersi gustare un buon film in TV continuando a pedalare.

È ottima sia per chi vuole semplicemente tonificare il proprio corpo, sia per chi vuole perdere un po’ di peso, consentendo di bruciare i grassi: è importante, comunque, seguire un’alimentazione equilibrata, con porzioni di frutta abbondanti da consumare almeno cinque volte al giorno.

È in grado, inoltre, di migliorare la resistenza cardiovascolare e in generale la circolazione sanguigna da capo a piedi.

Per utilizzare correttamente una cyclette ellittica, occorre, in primo luogo, mantenere la schiena sempre ben diritta, in modo da sollecitare correttamente i muscoli alti e bassi, senza andare a danneggiare in alcun modo la spina dorsale. Per un riscaldamento ottimale, potremmo iniziare facendo qualche flessione con le gambe e qualche stiramento dei polpacci, iniziando così ad allenarci inizialmente seguendo una modalità semplice: progressivamente, sarà sufficiente aumentare la resistenza in modo da consentire a tutti i muscoli di abituarsi a poco a poco a sollecitare il muscolo sempre di più.

Ogni sessione, di almeno 30-40 minuti, potrebbe essere così suddivisa:

  • Un riscaldamento a resistenza debole di 15 minuti;
  • Un aumento lieve della resistenza per l’allenamento centrale, per un totale di 20 minuti;
  • Un rilassamento e “raffreddamento” dei muscoli, con resistenza di nuovo debole, per 5-10 minuti.

A prescindere da tutto quanto, sia che utilizziate una cyclette ellittica, sia che seguiate qualsiasi altra tipologia di workout, è sempre molto importante imparare a riconoscere i segnali dati dal proprio corpo: qualora doveste sentire la necessità di continuare a pedalare con braccia e gambe per un tempo più abbondante, fatelo! E anziché fermarsi di fronte a una fatica apparentemente incommensurabile, il nostro consiglio è quello di imparare a respirare correttamente: inspirare quando tendiamo il muscolo, espirare quando rilasciamo. E l’allenamento con la cyclette ellittica sarà una piacevole pausa rilassante e tonificante!

Shopping

Il dilagare dello shopping online: Bonprix

Nel frenetico mondo di oggi è difficile districarsi tra i propri impegni e la cura del proprio abbigliamento: cosa c’è di meglio di trovare, in un solo negozio, tutto ciò che può servire per essere sempre perfetti ed alla moda? E, se è la qualità Bonprix a garantirlo, la scelta è immediata!
Poco tempo per l’acquisto perfetto? Bonprix è la soluzione!

La ricerca della mise giusta richiede impegno, così come abbinare scarpe e accessori giusti, e non sempre si ha tempo o voglia di cercare in lungo ed in largo per decine di negozi; anche questo spiega la nuova passione dilagante per lo shopping online: con il semplice ausilio di un computer ed una connessione internet, si ha la possibilità di visualizzare migliaia di articoli senza muoversi da casa, senza stress e attese alle casse o al parcheggio.
È indispensabile, però, avere la certezza di dove si stanno per inviare i propri soldi: come essere certi della qualità dei prodotti che desideriamo acquistare, dal momento che non possiamo provarli o toccarli con mano? Il metodo migliore è affidarsi ad attività commerciali che da anni si occupano di vendita per corrispondenza e che si sono costruiti una solida ed affidabile reputazione negli anni: cosa meglio, dunque, di Bonprix? Leader nel settore della vendita per corrispondenza da venticinque anni, Bonprix si apre ora ad internet con un sito ricchissimo (più di ottomila articoli, per l’abbigliamento di lei, di lui, dei bambini e l’arredo della casa), senza abbandonare la sua storica distribuzione per posta.
Bonprix, venticinque anni di qualità

Bonprix nasce ad Amburgo nel 1986 e da allora la sua ditta è stata sempre in espansione, fino a raggiungere i diciotto milioni di clienti soddisfatti in tutta Europa; nel 1992 Bonprix è arrivata in Italia e già nel 1997 ha avviato il suo primo negozio online.
Gli appassionati dello shopping online possono spaziare in un sito fornitissimo, dove materiali di ottima qualità sono ordinatamente divisi in sezioni, in modo da facilitare il cliente nella ricerca, e si può contare su una grande varietà di taglie e modelli. Si può pagare con carta di credito e gli acquisti arrivano comodamente a casa tramite corriere: cosa chiedere di più?

passeggini-3-posti

Passeggino trio: una mini guida

Un buon passeggino è un investimento importante per i genitori di tre gemelli. Con tre bambini, e solo due mani, un passeggino triplo è un must per uscire di casa!

I tre pargoletti sono finalmente arrivati. Che gioia … e che confusione! Ma adesso, come si fa ad uscire di casa? Occorre attrezzarsi con un passeggino su misura: un passeggino trio!

Adatti ai neonati dai 0 ai 17/20 kg

I passeggini destinati a più gemelli, offrono dei posti a “sedere” in grado di garantire più posizioni e inclinazioni, dal quasi piatto alla posizione verticale. Offrono una buona capacità di peso, che oscilla tra i 0 e i 17 o 20 kg (a seconda del modello). Ciò significa che potrete utilizzare tali dispositivi per i vostri neonati fino a che non abbiano raggiunto circa i 3 – 4 anni. E non sarà necessario acquistare altri accessori costosi, come culle o varie.

Leggeri

I passeggini trio sono più leggeri dei passeggini convenzionali e offrono tantissime caratteristiche che normalmente non si trovano tra i passeggini normali. E anche se sono molto grandi e più difficili da sollevare e da riporre o da uscire dal cofano di un’auto, grazie alle tecnologie con cui vengono realizzati possono essere spinti e manovrati con facilità. E poiché sono fatti in materiali di alta qualità e assemblati utilizzando principi di controllo di qualità durevoli sono anche molto affidabili.

Molto compatti

I passeggini trio si ripiegano in un formato molto compatto e pratico, nel senso che si adatta comodamente al bagagliaio anche di piccole vetture e lasciano ancora spazio talvolta. Ciò significa che non occorre comprare una macchina più grande solo per riporvi la vostra carrozzina o il vostro passeggino.

Ma vediamo cosa offre il mercato oggi e quali sono i migliori passeggini in materia.

Inglesina Domino Trio

Il Domino Trio è un passeggino tandem (in linea) con tre sedili che possono essere posizionati e/o reclinati all’indietro (per i neonati) o rivolti in avanti (per i bambini più grandi). Tuttavia, non è possibile reclinare tutti e tre i posti contemporaneamente. Esso pesa più di 30 chili, è grande e ingombrante; uno dei sedili deve essere rimosso al fine di piegare il telaio. Tuttavia, Inglesina è nota per i prodotti di alta qualità con gli standard di sicurezza impeccabili. E anche se questo pesante passeggino richiede un investimento ingente, il mercato dell’usato potrà ovviare al problema.

Mountain Buggy Urban Triple

Il produttore della Nuova Zelanda, il Mountain Buggy, presenta un passeggino side-by-side da jogging destinato ai terreni accidentati. L’Urban Triple può essere utilizzato per camminare o fare jogging, dotato di pneumatici con camera d’aria che possono essere bloccati in posizione per una guida più fluida durante le “spedizioni off-road”. I tre sedili imbottiti sono regolabili singolarmente e reclinabili completamente. L’Urban Triple è compatibile con tutte le opzioni personalizzabili offerte dall’azienda, come il seggiolino per auto e la cesta.

Double Decker Passeggino Trio

Inventato da genitori con più gemelli, questo passeggino a due piani utilizza un telaio leggero combinato ad un disposto in grado di accogliere comodamente un neonato anche su dei seggiolini auto provenienti dalla Evenflo e dalla Graco. Il tutto per dare vita ad un passeggino compatto e in linea con 3 posti a sedere.

Peg Perego Triplette

Peg Perego è uno dei migliori produttori presenti sul mercato italiano in grado di offrire la top-of-the-line in materia di passeggini e di prodotti per bambini. Il modello Triplette ospita tre posti – sia che si tratti di sedili passeggino tradizionali che si tratti di seggiolini auto. I posti a sedere possono essere posizionati in avanti, indietro o due sedili possono essere posti uno di fronte all’altro, con tanto di piano reclinabile e poggiapiedi regolabile. Un volante unico sul manubrio fornisce una facilità di manipolazione che non si trova su altri modelli, ma una caratteristica ancora migliore è il manubrio regolabile che si adatta a genitori di varie altezze.

Baby Trend Breckenridge

Questo passeggino triplo rappresenta un vero affare per i genitori di più gemelli, in quanto costa meno rispetto agli altri marchi e può essere trovato facilmente in offerta presso un rivenditore on-line. I due sedili anteriori possono essere reclinati in due posizioni, mentre il sedile posteriore (più vicino al manubrio) offre tre posizioni.

Runabout Trio

Il look di questa serie di passeggini è spaziale e fa una certa impressione. I dispositivi Runabout hanno guadagnato sempre più consensi tra i genitori per la loro costruzione di alta qualità, l’estrema durata e un eccellente valore di rivendita.